ANIP-Confindustria, l’Associazione Datoriale maggiormente rappresentativa del settore Multiservizi, ritiene che il momento attuale richieda senso di responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti.
Per tale ragione, non intendiamo rischiare di compromettere o disturbare il dialogo che le Confederazioni coinvolte stanno portando avanti su temi strategici che abbracciano il mondo del lavoro, della rappresentanza e della sostenibilità dei settori labour intensive. Un confronto ampio, importante e delicato, nel quale auspichiamo possa finalmente trovare spazio anche una discussione seria e costruttiva sul futuro del CCNL Multiservizi.
Ciò nonostante, non possiamo esimerci dal rigettare con fermezza al mittente le accuse infondate rivolte a Confindustria dal Segretario della Filcams CGIL, Fabrizio Russo.
Sarebbe fin troppo semplice ricostruire come si siano realmente svolte le trattative per il rinnovo del CCNL Multiservizi e ricordare come ANIP sia stata progressivamente esclusa dal confronto proprio nel momento in cui avremmo voluto affrontare il tema degli aspetti normativi, da noi ritenuti fondamentali e vitali per la sopravvivenza e la sostenibilità futura del settore.
Aspetti che non riguardano interessi di parte, ma interessi condivisi con le lavoratrici e i lavoratori, questioni centrali quali a titolo esemplificativo e non esaustivo: campo d’applicazione del CCNL, indennità e maggiorazioni anche con riferimento al lavoro domenicale, salute sicurezza e DPI anche con riferimento ai tempi di vestizione e svestizione, micro malattie anche con attenzione alla salute delle lavoratrici e dei lavoratori e particolare attenzione ai casi di grave disabilità e malattie croniche, enti bilaterali (ONBSI e ASIM) affinché possano essere di maggior supporto alle esigenze dei lavoratori ed al settore.
Nonostante tale esclusione, tutte le imprese aderenti ad ANIP hanno deciso di riconoscere puntualmente, e continueranno a riconoscere, gli incrementi economici previsti, confermando nei fatti il senso di responsabilità verso tutti i lavoratori, le lavoratrici e verso il settore.
ANIP ha inoltre voluto responsabilmente aprire un ulteriore percorso negoziale anche sul CCNL Multiservizi K512, richiedendo insieme a FNIP Confcommercio l’avvio di un tavolo di rinnovo contrattuale.
Anche in quel caso, tuttavia, non è arrivato alcun riscontro da parte sindacale.
Un silenzio che rischia di far emergere una volontà precisa: non voler aprire un dialogo.
Noi continuiamo invece a credere che il comparto abbia bisogno esattamente del contrario: più confronto, più inclusione, più coraggio nell’affrontare i problemi strutturali che da anni comprimono salari, qualità del lavoro e sostenibilità delle imprese.
Se davvero si vuole costruire un futuro diverso per il settore dei servizi labour intensive, ANIP-Confindustria è pronta, da subito, ad un confronto serio, moderno, pragmatico e non ideologico, nell’interesse delle imprese, delle lavoratrici e dei lavoratori e della qualità dei servizi resi al Paese.



