Mercoledì 28 gennaio 2026, presso la sede di Confindustria di viale dell’Astronomia, il Presidente di #ANIP-Confindustria Angelo Volpe è intervenuto all’evento “I soggetti Aggregatori regionali incontrano il sistema associativo di Confindustria – Confronto aperto sul ciclo di vita del procurement. Formazione appalti pubblici di servizi e forniture”, un confronto aperto dedicato all’analisi dell’intero ciclo di vita del procurement pubblico.
Nell’ambito dell’iniziativa di confronto diretto con i soggetti Aggregatori Regionali, il Presidente Volpe ha sollevato il tema della revisione dei prezzi con particolare riferimento ai contratti di servizi, che continuano a risultare strutturalmente penalizzati rispetto ad altri comparti.
“Come ANIP-Confindustria, che rappresenta imprese labour intensive, dobbiamo evidenziare che nei prossimi anni il settore subirà l’incremento del costo della manodopera stimato in circa 17 punti, derivante dal rinnovo contrattuale e che allo stato non vi sono ancora criteri o meccanismi di revisione prezzi efficaci, per cui è vitale per le Aziende del comparto sapere cosa i Soggetti aggregatori stanno oggi prevedendo, o intendono prevedere, nelle procedure di gara, per garantire sostenibilità economica, continuità dei servizi e tutela del lavoro”.
Ha anche ribadito che il comparto dei servizi labour intensive che ANIP-Confindustria rappresenta è un pilastro silenzioso ma essenziale del sistema Paese, trattandosi di un comparto caratterizzato da una componente umana straordinaria, in cui:
- oltre l’80% dei costi è rappresentato dal lavoro;
- la redditività media è contenuta (5%);
- i margini di efficientamento non consentono di assorbire aumenti esogeni senza interventi di riequilibrio.
Il Presidente Volpe ha sottolineato, altresì, che il recente rinnovo del CCNL tutela il potere d’acquisto dei lavoratori ma che, in assenza di meccanismi automatici e obbligatori di revisione dei prezzi nei contratti pubblici, tali aumenti (calcolati appunto in circa il 17%) rischiano di produrre effetti perversi: compressione delle ore, aumento del part-time involontario, indebolimento della qualità dei servizi.
“Quello che chiediamo -ribadisce il Presidente Volpe- è un intervento strutturale, in assenza del quale il rischio è che il lavoro povero nei servizi diventi una condizione sistemica, non per effetto della contrattazione, ma per una normativa sugli appalti non coerente con la natura labour intensive del settore”.
La presenza di ANIP–Confindustria conferma il ruolo dell’Associazione come interlocutore qualificato e punto di riferimento del settore, volendo garantire un sempre migliore allineamento tra i bisogni della Pubblica Amministrazione e l’offerta delle imprese.




